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SCI ALPINO

ASPETTI GENERALI DELLO SCI ALPINO PER NON VEDENTI

sci alpinoDopo i primi timidi approcci, si è capito che, per avviare un non vedente allo sci, non c’era niente da inventare: si trattava di applicare la tecnica tradizionale, passando attraverso tutti gli esercizi della progressione della Scuola Italiana di Sci facendo perno sulla comunicazione ed il contatto fisico.
Il cieco, infatti, a differenza di quanto avviene per l’insegnamento dello sci ai vedenti, non è in grado di apprendere per imitazione. Pertanto la comunicazione degli atteggiamenti posturali e dei movimenti ,che caratterizzano gli esercizi sugli sci, deve avvenire sia attraverso la descrizione verbale che attraverso il “contatto” fisico. Il contatto fisico è particolarmente importante perchè si può trasmettere il senso della posizione e quello del movimento attraverso la manipolazione diretta del corpo e degli arti ed è in grado inoltre di trasmettere un maggior senso di sicurezza.
Poichè non è sempre possibile mantenere un contatto fisico diretto con il cieco durante gli esercizi in movimento, sono stati utilizzati alcuni mezzi ausiliari che hanno il preciso scopo di facilitare la comunicazione tra guida e cieco.

sci alpinoAttraverso questi semplici strumenti (fermapunte, bastoncino, stanga e distanziale) si fornisce al cieco la possibilità di “sentire” la propria posizione durante l’esercizio dinamico realizzando lo schema corporeo della propria figura nello spazio e soprattutto di superare l’inevitabile paura.

Tutti gli esercizi della progressione a partire dallo spazzaneve, fino alle curve a sci paralleli, possono essere eseguiti in sicurezza, grazie al contatto fisico tra accompagnatore e sciatore cieco attraverso l’uso della sbarra.

sci alpinoL’uso della sbarra ha favorito anche il raggiungimento del fondamentale equilibrio e della perfetta centralità sugli sci e ha consentito di correggere i difetti di postura. Una volta raggiunto il livello di indipendenza gli esercizi possono essere eseguiti senza più l’uso dei mezzi ausiliari ma con la guida che segue l’allievo a distanza ravvicinata impartendo i comandi a voce o tramite una radio trasmittente.




Crediamo che forse la disabilità della vista, in questa attività sportiva, non venga o evidenziata se non per la divisa gialla a bande nere.